Stop alla vendita di bombe e missili ai paesi coinvolti nella guerra in Yemen

Il 22 dicembre, la Commissione Esteri della Camera dei deputati ha votato una risoluzione per prorogare la sospensione della vendita di bombe e missili italiani all‘Arabia Saudita e agli Emirati Arabi Uniti, coinvolti nella guerra civile in Yemen. La risoluzione, a cui hanno lavorato Lia Quartapelle Procopio (PD) e Yana Chiara Ehm (M5S), oltre al rinnovo della sospensione, che sarebbe altrimenti scaduta il 18 gennaio 2021, prevede la revoca delle licenze in essere alle aziende coinvolte e la possibile estensione del blocco agli altri Paesi coinvolti nel conflitto e ad altre tipologie di armamenti.

La mozione presente va quindi oltre le decisioni prese nel 2019 dalla precedente maggioranza di Governo che prevedevano esclusivamente il blocco dell’export, auspicando un impegno maggiore dell’Italia nella difesa del rispetto del diritto internazionale e del diritto umanitario, finora alquanto debole nei confronti dello Yemen. Infatti, nonostante la legge 185/90 proibisca la vendita di armi a Paesi coinvolti in conflitti, decine di vittime della guerra civile in Yemen sono state uccise, nel corso di questi 6 lunghi anni, da bombe e missili prodotti in Italia e venduti ai due principali attori a fianco dell’ormai ex governo yemenita nella guerra con i ribelli Houthi, in lotta per prendere il potere.

La guerra civile in Yemen, iniziata nel 2014 (e degenerata nel 2015), è il conflitto più sanguinoso degli ultimi anni: ha provocato più di 233mila vittime tra morti e feriti (più di 12mila le sole vittime civili), e ha gettato il Paese, già tra i più poveri al mondo, in una grave crisi umanitaria e sanitaria, che ha ridotto 14 milioni di persone alla fame, la metà della popolazione totale. Si stima che siano più di 80mila i bambini morti a causa della fame o della guerra. Ai danni della guerra e delle sue dirette conseguenze, si è aggiunta un’epidemia di colera nel 2017, l’invasione delle cavallette del dicembre 2019 e l’attuale pandemia di Covid-19. Come se non bastasse, il conflitto continua a dilaniare il Paese nella pressoché totale indifferenza del resto del mondo, e ad aprile 2020 il Programma alimentare mondiale (WFP) dell’ONU ha annunciato che dimezzerà gli aiuti inviati a certe aree dello Yemen per mancanza di fondi.

Sono 42 i miliardi di euro che i Paesi europei avrebbero guadagnato grazie a questa guerra solo tra il 2015 e il 2018, vendendo i loro armamenti. A tal proposito, i parlamentari fautori della risoluzione, come anche molte organizzazioni della società civile, chiedono al Governo di recepire le indicazioni del Parlamento e rendersi protagonista di una promozione a livello europeo di un embargo alla vendita di armi agli attori coinvolti da parte di tutti i paesi dell’Unione, in modo da avere un reale impatto sulla risoluzione del conflitto. Eventualità tra l’altro non troppo remota: lo scorso 17 settembre il Parlamento Europeo ha votato una risoluzione che chiede di «avviare un processo finalizzato ad un embargo dell’UE sulle armi nei confronti dell’Arabia Saudita e altri membri della coalizione a guida saudita».

L’Oxfam, commentando con soddisfazione il voto espresso dalla Commissione Esteri della Camera, rilancia ancora più in alto, auspicandosi che la posizione italiana sia da stimolo alla comunità internazionale e invitando l’Italia a giocare un ruolo più rilevante nella risoluzione della crisi, attraverso un maggiore impegno sia diplomatico che umanitario, sostenendo inoltre l’apertura di indagini efficaci e indipendenti sulle violazioni e sui crimini commessi in Yemen dalle parti in conflitto. È necessaria una linea comune: «La popolazione yemenita, stremata da uno dei conflitti più atroci della storia recente, ne ha urgente bisogno».

Un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...