20 buone notizie del 2020

Dodici mesi che hanno messo a dura prova la nostra salute fisica, mentale, economica e sociale (e chi più ne ha più ne metta), ma qualcosa da salvare per fortuna c’è:

1. Le energie rinnovabili hanno avuto un anno da record: durante il 2020 la domanda di energie rinnovabili non ha mai smesso di crescere, facilitata dai costi sempre più competitivi, dalle policies contro il cambiamento climatico e anche dalla pandemia di Covid-19, che ha causato una diminuzione fisiologica nel consumo di alcuni combustibili fossili, come il petrolio.

2. Più persone che mai hanno avuto accesso all’elettricità: gli sforzi per potenziare l’accesso all’elettricità nei paesi in via di sviluppo stanno dando i loro frutti. In base al report dell’International Energy Agency (IEA), le persone senza accesso all’elettricità sono passate da essere 860 milioni nel 2018 a 770 milioni nel 2019, un numero senza precedenti.

3. È stato un buon anno per gli animali rari o in via d’estinzione: alcune specie rare o in via d’estinzione, come le tartarughe di mare in Tunisia, i lupi nel Colorado, i diavoli della Tasmania, sono tornate a prosperare. 48 specie di uccelli e mammiferi sono state salvate dall’estinzione grazie agli sforzi internazionali di conservazione dal 1993, tra cui l’Ibis crestato asiatico, il pappagallo dalle orecchie gialle, il lupo rosso e il maiale pigmeo. Inoltre, alcuni Paesi hanno registrato un boom di nascite in alcune specie: l’Uganda ha riportato nascite record dei gorilla di montagna, mentre dal 1989 a oggi è raddoppiata la popolazione di elefanti del Kenya e quella dei leoni è aumentata del 25% rispetto al 2010.

4. L’Africa è stata dichiarata libera dalla poliomelite: in agosto, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato la storia eradicazione della poliomelite dall’Africa, a seguito dell’eliminazione definitiva del virus in Nigeria.

5. Sempre più città sono intenzionate a eliminare le macchine: Birmingham, Brighton, York, Gand, Oslo, Copenhagen, Madrid, Barcellona, Bogotá sono solo alcune delle città che stanno lavorando a progetti urbani innovativi che prevedono l’esclusione delle automobili alimentate a combustibili fossili dalle loro strade. Vedere le strade sgombre durante i vari lockdown ha senza dubbio rafforzato le convinzioni di chi già si muoveva in questa direzione, ma ha anche generato nuove adesioni.

6. Il definanziamento dei combustili fossili ha preso un bel ritmo: sono numerosi gli istituti e i Paesi che hanno deciso di rinunciare agli investimenti nel campo dei combustibili fossili e il mese di dicembre, in particolare, ha visto numerose defezioni. Il Regno Unito ha votato per interrompere il finanziamento pubblico di progetti sulle fonti fossili all’estero. Lloyd’s, il gruppo bancario e assicurativo più grande al mondo, ha annunciato che dal 2022 non offrirà più una copertura assicurativa a progetti energetici che coinvolgono carbone, sabbie bituminose o l’Artico. La Bank of America ha dichiarato che non finanzierà più le trivellazioni nell’Artico, diventando l’ultima grande banca americana a impegnarsi in tal senso, unendosi a Goldaman Sachs, Morgan Stanley, Chase, Wells Fargo e CitiBank.

7. Non c’erano mai state così tante vittorie di donne e minoranze in politica: solo per dirne alcuni, nel 2020 sono stati eletti per la prima volta due deputati neri e gay (Usa), una deputata statale (Usa) e una ministra transgender (Belgio), e la prima ministra maori (Nuova Zelanda).

8. Ci sono stati passi avanti sul fronte dei diritti civili: l’Arabia Saudita e la Palestina hanno vietato i matrimoni infantili, la Nuova Zelanda ha approvato l’eutanasia, l’Argentina e la Nuova Zelanda hanno legalizzato l’aborto, il Sudan ha vietato le mutilazioni genitali femminili.

9. La Scozia ha reso gli assorbenti gratuiti per tutte: la Scozia è stato il primo Paese al mondo a garantire un accesso universale e gratuito ai prodotti per l’igiene intima femminile, estendendo una misura già in atto da tempo per tutte le studentesse.

10. I leader della lotta per il clima hanno vinto le elezioni americane: non solo molti senatori fortemente impegnati sul fronte del clima, tra cui Alexandria Ocasio-Cortez e Ed Markey, sono stati riconfermati al Senato, ma Joe Biden, che ha fatto della lotta al cambiamento climatico uno dei punti cardine della sua campagna elettorale, diventerà il 46° presidente degli Stati Uniti. La sua vittoria riporterà gli Usa, i secondi più grandi produttori di emissioni di CO2 al mondo, nell’accordo di Parigi e porterà finalmente il Paese a intraprendere una politica climatica a livello nazionale e internazionale.

11. Buone notizie sul fronte AIDS e HIV: dal 2010, le nuove infezioni da HIV sono calate a livello mondiale del 23%. Alla fine del 2019, approssimativamente 25.4 milioni di persone avevano accesso ai farmaci antiretrovirali, un numero più che triplicato dal 2010. C’è stato inoltre un importante progresso nello sviluppo di metodi preventivi contro l’HIV.

12. È aumentata (di poco) l’uguaglianza di genere: il rapporto World’s Women 2020 delle Nazioni Unite, pubblicato a ottobre, ha rilevato che la rappresentanza delle donne in parlamento è più che raddoppiata a livello globale, raggiungendo il 25% dei seggi nel 2020. Inoltre ora ci sono 20 paesi con una donna capo di stato o di governo, rispetto ai 12 nel 1995. Anche dal punto di vista della salute ci sono buone notizie: il rischio di morte al parto è stato ridotto a livello globale del 38% tra il 2000 e il 2017, con la maggiore riduzione ottenuta nell’Asia meridionale (59%).

13. Le morti causate dal terrorismo sono diminuite per il quinto anno consecutivo: il Global Terrorism Index ha riportato che dal 2014 a oggi le morti sono calate del 59%, essendo 13.826. I ricercatori hanno anche riscontrato che la situazione è migliorata in 103 paesi – il numero più alto di nazioni a registrare un miglioramento annuale dall’inizio delle rilevazioni.

14. Ci sono stati progressi nella lotta alla tubercolosi e alla malaria: l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rivelato che le morti causate dalla malaria hanno raggiunto il numero minimo mai registrato, calando di quasi il 60% in 20 anni. Il report sulla tubercolosi ha invece riportato che dal 2015 al 2019 le morti sono calate del 14%. Dal 2000, grazie alle cure, sono state evitate 7.6 milioni di morti per malaria e più di 60 milioni di morti per tubercolosi.

15. Il Kazakistan è stato l’88° paese a impegnarsi formalmente ad abolire la pena di morte: il Kazakistan si è unito al protocollo internazionale per l’abolizione della pena di morte a settembre, diventanto l’88° nazione firmataria. Il Global Report on Death Sentences and Executions del 2019 di Amnesty International ha riportato che più di due terzi dei Paesi del mondo hanno abolito la pena di morte, per legge o nella pratica. Nel 2019 il numero di esecuzioni confermate è stato il più basso registrato negli ultimi 10 anni.

16. Ci sono stati progressi nei diritti LGBT+: a maggio il Costa Rica ha legalizzato i matrimoni tra persone dello stesso sesso, seguito a dicembre dalla Svizzera. A giugno, la Corte Suprema americana ha approvato una sentenza storica che protegge i cittadini LGBT+ dalla discriminazione sul posto di lavoro. Nello stesso mese, il Gabon ha votato per decriminalizzare l’omosessualità, mentre a dicembre il Bhutan è diventato il secondo Paese asiatico dopo Taiwan a legalizzare le relazioni omosessuali. A luglio, il Montenegro è diventato ill primo Paese balcanico a permettere le unioni civili tra persone dello stesso sesso, mentre in Nepal le persone LGBT+ sono state incluse nel censimento nazionale per la prima volta.

17. C’è stata un’accelerazione negli impegni per il clima da parte delle singole nazioni: sempre più Paesi si stanno impegnando a raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette, come la Corea del Sud, il Giappone, la Cina, l’Argentina, la Finlandia, l’Austria e la Svezia. Altre hanno promesso di ridurre le loro emissioni entro il prossimo decennio: il Regno Unito punta a una riduzione del 68%, mentre l’Unione Europea ha stabilito un taglio del 55%.

18. È stato un ottimo anno per la Cannabis: quest’anno altri quattro Stati Usa hanno legalizzato la Cannabis, mentre in diversi Paesi sono state avviate discussioni in merito. Inoltre, con un voto storico, l’Onu ne ha riconosciuto il valore terapeutico.

19. L’attivismo ha dominato i social media: le manifestazioni di tutto il mondo hanno incontrato nei social media una cassa di risonanza incredibile. Le proteste di Black Lives Matter negli Stati Uniti, dei giovani di Hong Kong, quelle contro la violenza della polizia in Nigeria, le rivolte contro il governo in Cile e in Bielorussia: mai come nel 2020 i social media hanno saputo dare voce ai manifestanti, amplificando il loro messaggio e dando così più efficacia alla loro protesta.

20. Il vaccino contro il Covid-19 è diventato il vaccino sviluppato più velocemente della storia: l’emergenza da Covid-19 ha stimolato una collaborazione scientifica a livello globale senza precedenti. In meno di un anno, non solo sono stati sviluppati vari vaccini, ma sono stati anche autorizzato all’uso e somministrati.

Non è stato proprio tutto buttare, ma non esageriamo nel tessere le lodi del 2020. Al prossimo anno chiediamo decisamente di più.

Buon 2021!

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